Racconti

31 ottobre 2014

 

LA 3A E LA SCUOLA STREGATA

Per la notte di halloween, la scuola Camerini aveva organizzato una festa in maschera.

Era tutto pronto, i bambini arrivavano travestiti e felici perché erano convinti di divertirsi e passare una serata da “paura”.

La festa cominciò con musica, balli, cose buone da mangiare e tanto divertimento; ma ad un certo punto la musica cambiò e le luci lampeggiarono…l’atmosfera era diversa.

Tutti si ragrupparono al centro del salone e sentirono la porta aprirsi con un cigolio: ad un tratto due occhi rossi osservavano i bambini terrorizzati.

Riccardo si accorse che Giordano si era allontanato per prendere delle patatine e non era più tornato, così Davide e Leonardo coraggiosamente andarono a cercarlo ma…un’ombra grandissima li catturò e li rinchiuse nello stanzino dei detersivi.

Camilla era ancora in mezzo al gruppo e abbracciava la sua compagna Matilde , alzando lo sguardo le sembrò di vedere dei fantasmi che volavano sulla sua testa, cominciò ad urlare così forte che Matilde le tappò la bocca.

Intanto Cheng e Antonio andarono in cerca di una torcia per far luce ai fantasmi e farli scappare, trovata la torcia gli scoppiò in mano ; disperati i due amici si avvicinarono al gruppo.

Ad un tratto apparvero delle fiammelle blu che circondarono i bambini spaventandoli ancora di più; si misero a correre in giro per la scuola buia sperando di sfuggire a queste cose strane ma …non trovavano vie d’uscita.

Emma, Giulia e Giada raggiunsero la mensa e riuscirono a fare delle collane di aglio che portarono a tutti gli altri; mentre distribuivano queste collane non trovavano più Tobia e Jacopo che si erano nascosti sotto ad un tavolone. Erano tutti rannicchiati sotto al tavolo quando sentirono qualcosa di viscido che strisciava sulle loro gambe … era un SERPOTO cioè uno strano animale mezzo serpente e mezzo topo. Ma arrivò Ettore che con un colpo di karate lo stordì e, insieme a Tomas, lo rinchiusero in una gabbia.

Ad un certo punto, Tommaso e Marco, cercarono di richiamare tutta la 3 A per vedere quanti erano rimasti nel salone e si accorsero che mancavano Giordano, Davide e Leonardo. Si armarono di scope e moci e partirono alla carica sopra il carrello porta-scope; ovviamente si portarono dietro anche il serpoto. Riccardo sfondò una porta, Dario ne sfondò un’altra e Stefano con la sua mira di giocatore di basket, lanciò la palla nella bocca di un vampiro che gli sbarrava la strada, staccandogli i canini.

Poco dopo il gruppo liberò i due compagni che erano diventati cattivi e malvagi. Ma cosa era successo?????????

Stranamente i tappi dei detersivi erano saltati e l'odore tossico gli aveva "scombussolato"il cervello. Avevano una forza incredibile, lanciavano bottiglie, stracci e tante altre cose.........

Erano verdi dalla rabbia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tutti insieme riuscirono a calmarli e a farli ritornare come prima, naturalmente con l'aiuto di SERPOTO.

Mancava ancora Giordano e, in una stanzetta più avanti, si sentiva uno strano crak-crak , <cosa sarà mai questo rumore?>si chiesero . Andarono a controllare e Antonio vide il compagno che mangiava tranquillamente le patatine.

Lo liberò e tutti insieme andarono verso l'uscita.

La scuola traballava, tutto si muoveva e volteggiava nell'aria, ma in lontananza si sentivano delle voci dolci e gentili che dicevano:<svegliatiiiiiiiiii è ora di andare a scuolaaaaaa !!! >.

Tutto svanì, MA DAIIIIIII, era il sogno di alcuni bambini della 3A che erano emozionati ed agitati per la festa di halloween che ci sarebbe stata la sera dopo.

Proprio un sogno................FANTASTICO!!

                                                                                                                                                        Noi di 3A

 

 

 

 

 

23 ottobre 2014

LA FESTA DEGLI ALBERI

Questa mattina, verso le 9.00, siamo andati a trovare i bambini dell’asilo nido Primi passi di Piazzola.

Siamo andati in occasione della piantumazione di due alberi regalati dai genitori dei bambini ”grandi” che sono andati via l’anno scorso.

Era presente anche una classe della scuola superiore, una delle scuole medie e una classe della scuola Don Milani; c’era anche il sindaco Enrico Zin, la preside del nostro istituto Belludi, la vigilessa Claudia e il comandante dei carabinieri.

Appena arrivati, i ragazzi delle superiori hanno letto una poesia sulle stagioni di Trilussa, mentre quelli della secondaria hanno spiegato l’importanza che hanno gli alberi nell’ambiente che ci circonda, come ci danno l’ossigeno e l’ombra e com'è la forza delle loro radici salde nel terreno.

Successivamente è intervenuto il Sindaco ricordando il tiglio davanti alla scuola media : lui se lo ricordava molto più piccolo, ma adesso è cresciuto e ci da ossigeno e ombra.

Il signor Pierino ci ha elencato invece tutti i passaggi per piantare un albero e ci ha detto anche che hanno dovuto tagliare le radici dell’acero prima di reimpiantarlo nel giardino della scuola, in modo da dare la possibilità all’albero di formare le sue radici nel nuovo terreno.

Mentre l’acero veniva piantato, noi cantavamo “Ci vuole un fiore”.

Per concludere la mattinata abbiamo cantato la canzone “ Kumbaya”.

E’ stato bellissimo vedere e sentire delle cose nuove !!!!!!!!!

E all'uscita abbiamo trovato anche un buonissimo biscotto!!!!

                                                                                                                 Noi della 3A

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                   25/2/2014

 

A   CARNEVALE   OGNI   SCHERZO   VALE!


Viaggiavo da un pezzo sull’ autostrada, ad un tratto l’ auto
fece strani rumori e si fermò:<<Non perdiamo la calma >> disse il babbo diventando rosso come un gambero.
<<Scommetto che siamo nei guai>> gli dissi.
Proprio in quel momento un’ auto accostò alla nostra…
Io guardai dentro e mi accorsi che guidava la mummia di un faraone egiziano, forse morto migliaia di anni fa, sepolto in una magnifica tomba, ritrovato e conservato
nel museo di Torino, dal quale sarà poi scappato e con una 500 Barbie si è ritrovato a percorrere l’autostrada vicino vicino a noi.
<<Papà,papà-urlai a squarciagola-guarda una mummia!>>
<<Ma và, tontolone, per me è solo una maschera .
Seguiamolo! Forse c’è qualche festa>>rispose il papà.
Intanto il rumore della nostra auto si faceva sempre più forte.
D’improvviso il cofano si spalancò e uscì una fontana di coriandoli e una scritta:
A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE!
Io guardai nella 500 Barbie e vidi la mamma che si era tolta la maschera e ridendo divertita faceva
          Marameo!!!!!

 

                                                            ideato e scritto da Daria 4A 

IL PUPAZZO DI NEVE NEL CASTELLO INNEVATO                                             31/1/2014

 Tanto tempo fa, in un castello in Germania, viveva una famiglia di quattro persone : Re Edoardo, la Regina Francesca, il principe Eric e la principessina Chiara.

 Un giorno nevico’ talmente tanto da coprire tutto, era bianco ovunque e non si vedeva niente.

I principini erano felicissimi e andarono fuori a giocare a palle di neve.

Eric fece un bel pupazzo, gli mise uno scudo, un cappello da cavaliere e una piccola spada giocattolo. La Regina li guardava dalla torre felice ma attenta mentre il Re svolgeva i suoi doveri reali.

Arrivo’ la sera, la famiglia reale mangio’ un bel piatto di spaghetti al ragu’, patatine fritte e pollo, frutta e un dolce al cioccolato a cinque piani.

Dopo aver cenato, si lavarono i denti e andarono a letto.

Durante la notte, ci fu un’altra tempesta di neve e, magicamente, il pupazzo prese vita, i suoi occhi erano rossi come il fuoco ed era molto arrabbiato perché credeva che i due bambini lo avessero abbandonato.

Penso’ di vendicarsi facendo un dispetto a tutta la famiglia reale.

Al Re gli rubo’ la corona, la spada “ quella vera” e il mantello; alla regina prese i suoi preziosi gioielli e ai principini tutti i loro giochi più belli; nascose tutto nel bosco, in una grotta, sotto una montagna di neve.

La mattina seguente, quando si svegliarono, Chiara si accorse che mancavano alcune cose ed era sparito anche il pupazzo di neve.

Si misero subito alla ricerca delle loro cose aiutati dalle guardie mentre il Re e la Regina rimasero al castello. Passo’ tutto il giorno senza ottenere alcun risultato, non trovarono niente e i principini ritornarono al castello che era già buio.

Durante la notte i due bambini continuarono a piangere e da quel pianto, il leone di pietra che era su una delle torri del castello, magicamente si svegliò e scese giu’. Caricò i bambini sulla sua schiena e andò in mezzo al bosco per cercare le cose scomparse.

Ad un tratto videro una montagna di neve un po’ strana, si avvicinarono e proprio lì trovarono le loro cose, ma il pupazzo che era ancora arrabbiato balzò giù dal suo nascondiglio per attaccare il leone e i bambini. Tirò fuori la spada del Re e andò a colpire il leone, ma l’animale era di roccia e la spada si spezzo’ in tanti pezzi.

Chiara ed Eric fermarono il pupazzo parlando con lui e spiegandogli che non lo avevano abbandonato ma che la mattina dopo sarebbero andati a giocare ancora con lui.

Il pupazzo capì il suo errore e riportò le cose rubate al castello; il leone ritornò sul tetto per controllare il regno e i due principini promisero al pupazzo che avrebbero giocato con lui ogni giorno dopo la scuola.

E nelle altre stagioni?

Nelle altre stagioni diventava di roccia e in inverno ritornava ad essere un semplice pupazzo di neve.

 

                                                                                                                               classe 2 A